sabato 13 febbraio 2016

Percorsi di prossimità...a Campobasso





Protocollo d'intesa
"Percorsi di Prossimità"
Firmato oggi il primo passo ufficiale con cui il "tandem" CRI-Onde (Croce Rossa Italiana di Campobasso e associazione "Le Onde") vuole offrire alle famiglie e ai ragazzi con Complessi Bisogni Comunicativi un supporto per superare le barriere di opportunità alla partecipazione attiva rispetto alla vita cittadina.
Il Comune di Campobasso, in prima linea nella persona dell'assessore alle politiche sociali dott.ssa Alessandra Salvatore, è entrato nel protocollo con la disponibilità a facilitare l'accesso alla vita cittadina per le persone con disabilità e le loro famiglie, afferenti all'associazione "Le Onde". Le due associazioni sono unite dalla motivazione a facilitare il dialogo e la comprensione tra famiglie e territorio, soprattutto rendendo note le modalità di accesso alla comunicazione da parte delle persone con diversi funzionamenti: l'approccio promosso è quello della Comunicazione Aumentativa Alternativa.
Il presidente della Croce Rossa ha annunciato che a breve partirà una formazione, curata dal tecnico esperto de "Le Onde" e riservata ai volontari CRI, per conoscere le basi della CAA e consentire agli stessi volontari di poter essere un supporto per le persone con un diverso funzionamento comunicativo.
Le mamme presenti hanno poi preso contatti con i referenti comunali che si occupano dell'organizzazione degli eventi, per definire le modalità di facilitazione d'accesso alle manifestazioni già note nel calendario di Campobasso, come il Corpus Domini e la "Su e Giù".
La firma di oggi, come il classico "diario dei resti" dell'approccio CAA, vuole essere un segno non per chiudere un album, ma per avviare un discorso.

L'associazione "Le Onde" ha tenuto in modo particolare a firmare il protocollo in questa giornata, che apre i lavori dell'Internazionale della Sindrome di Angelman, principalmente perché uno dei bimbi soci è affetto da tale sindrome e poi perché per la stessa sindrome l'approccio di CAA è riconosciuto come valido strumento di supporto all'interno del manuale di riabilitazione.
Tra le mamme presenti in aula consiliare stamattina, anche la mamma di questo bimbo che è per la stessa sindrome la referente per il Molise dell'associazione nazionale dei genitori - ORSA.

Il tecnico esperto de "Le Onde" è anche la referente per il Molise dell'ISAAC, l'associazione che a livello internazionale promuove lo sviluppo della CAA; attraverso lei la stessa presidente attuale dott.ssa Stefania La Rosa ha fatto arrivare la propria vicinanza.












































venerdì 12 febbraio 2016

Protocollo d'intesa




Comunicato stampa

CAMPOBASSO. Il Comune di Campobasso “facilitatore” alla “partecipazione” delle persone con “Complessi Bisogni di Comunicazione” – protocollo d’intesa promosso dall’Associazione “Le Onde” con la Croce Rossa Italiana di Campobasso e il Comune capoluogo: “Percorsi di Prossimità”


Sabato 13 febbraio alle ore 12 presso la sala consiliare del Comune di Campobasso verrà firmato il protocollo d’intesa tra l’Associazione “Le Onde”, la Croce Rossa Italiana di Campobasso e il Comune di Campobasso

Il protocollo è denominato e vuole costituire “Percorsi di Prossimità” per facilitare la partecipazione attiva delle persone con “Complessi Bisogni di Comunicazione” e le loro famiglie rispetto alla vita del territorio cittadino. 

L’Associazione ha fortemente voluto che questa firma si ponesse nella Giornata Internazionale della Sindrome di Angelman, sindrome di cui è affetto uno dei soci e per la quale la Comunicazione Aumentativa Alternativa, promossa come strumento di partecipazione dal protocollo,è definita come modalità principale di accesso nello stesso manuale di riabilitazione.








sabato 30 gennaio 2016

III GIORNATA DELLO SPORT IN MOLISE


Comitato Regionale del Molise



















Comunicato Stampa

III Giornata dello Sport della Regione Molise, il Presidente Luca Pancalli e gli atleti paralimpici regionali assoluti protagonisti

CAMPOBASSO  – “Le medaglie e gli allori conquistati dai nostri atleti di punta sono importantissime e fungono anche da sprono per chi si vuole avvicinare allo sport, qualsiasi tipo di sport. Ma per comprendere quale sia la mission dello sport paralimpico vorrei raccontarvi un episodio. Qualche tempo fa all’Acqua Acetosa di Roma abbiamo organizzato un incontro con i migliori atleti in erba del tiro con l’arco. Era un bel gruppo e ad ognuno di loro abbiamo consegnato anche la maglietta della Nazionale italiana. Tutti erano accompagnati o dai propri genitori, erano tutti ragazzi disabili in carrozzina, o dai propri istruttori. Al termine del raduno ci stavamo incamminando verso l’uscita quando una ragazza che era indietro nella fila ha lasciato la mano della mamma ed ha esclamato “L’anno prossimo, però, voglio venirci da sola!”. Capite bene che al di la del puro aspetto sportivo-agonistico che è assolutamente importante e fondamentale è necessario che noi attraverso lo sport riusciamo a far maturare e a far integrare i nostri ragazzi nella società civile e a fornirgli i mezzi per una propria emancipazione. Al di la dell’atleta dobbiamo pensare alla persona e alla messa in evidenza di tutto il suo potenziale”. Così Luca Pancalli, Presidente nazionale del Comitato Italiano Paralimpico, ha spiegato in poche ma suggestive parole alla nutrita platea del teatro Savoia di Campobasso cosa voglia dire per un disabile avere l’opportunità concreta di praticare una disciplina sportiva. “Lo sport paralimpico con gli anni si è trasformato nel vero welfare italiano. Lo sport apporta benefici per chiunque, nessuno escluso, normodotati e diversamente abili, ma noi disabili siamo l’esempio più lampante di quanto lo sport possa abbattere i costi, per esempio, della sanità italiana. Lo sport ha per sua natura una ricaduta positiva su chi si allena giorno dopo giorno sia per ciò che concerne l’integrazione e la socializzazione sia per un approccio più positivo alla vita in tutti i sensi. Lo possono dire con cognizione di causa visto che ho un passato di pentatleta prima dell’incidente e di nuotatore paralimpico poi. Come dirigente sportivo, inoltre, non posso che spronare tutti verso questo sano ed importante obiettivo – ha rimarcato Pancalli -. Se solo si riuscisse a comprendere l’importanza dello sport, visto non solo come “una perdita di tempo” ma come una parte integrante della cultura di un popolo le cose potrebbero cambiare drasticamente. Pensate solo se in una scuola si potesse insegnare la geografia, la storia, le caratteristiche culturali di ogni epoca attraverso la storia delle Olimpiadi e paralimpiadi. Avete mai pensato che attraverso queste grandi manifestazioni sportive si può effettuare una fotografia precisa e dettagliata del momento storico di quel determinato paese in quel determinato periodo? Visto così lo sport acquisirebbe un significato e un’importanza diversa, più matura, più veritiera – ha concluso Pancalli –“. La platea del Savoia sono stati conquistati in pieno dal discorso del Presidente Pancalli che insieme al grande Andrea Lucchetta e al giornalista del TG2 Claudio Valeri hanno intavolato un dibattito altamente formativo su tematiche  di estrema attualità e legate a doppio mandato allo sport come, ad esempio, la candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024 o i valori profondi che si celano dietro ogni disciplina sportiva. A tarda sera, poi, si è svolta la consueta premiazione dei migliori atleti molisani che ha visto nuovamente protagonisti assoluti gli atleti paralimpici. Ad aggiudicarsi il titolo di migliore atleta paralimpica del 2015 è stata Lorena Ziccardi titolare della Nazionale maggiore femminile di basket in carrozzina e giocatrice della Fly Sport Inail Molise Termoli nel campionato nazionale di serie B, girone D. Il momento clou, però, si è avuto quando è stato assegnato il titolo più ambito: quello dello Sportivo 2015. Ad ottenere il più importante riconoscimento della III Giornata dello Sport Regione Molise è stato Pompeo Barbieri di San Giuliano di Puglia portacolori della Hidro Sport Campobasso grazie ai due titoli italiani conquistati proprio nell’arco del 2015 sia nei 100 sia nei 50 stile libero. Al di la della premiazione di un atleta di razza che si può fregiare di un doppio titolo di Campione d’Italia con questo riconoscimento si è voluto dare il giusto e meritato riscontro ad un ragazzo, ad un uomo, che ha affrontato la vita come lo sport sempre a viso aperto senza avere mai paura delle difficoltà. “Il mio motto è non mollare mai! Non c’è ostacolo, sia nella vita sia nello sport, che non si possa superare. L’importante è impegnarsi al massimo e con tutto se stesso – ha dichiarato Barbieri –“. Pompeo è una persona completa sotto ogni punto di vista: è un fuoriclasse nel nuoto, è uno studente universitario modello ed è impegnato in prima persona anche nel sociale dove con alcuni amici ha creato un’associazione, Pietre Vive, che raggruppa i ragazzi sopravvissuti al crollo della scuola Jovine di San Giuliano di Puglia e che si sta impegnando per aiutare chi è stato meno fortunato nella vita di tutti i giorni.

Campobasso 30 gennaio 2016
L’Addetto Stampa
Stefano Venditti
3470463400